Libreria della Natura

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VITE DI ALBERI STRAORDINARI

di DEL BUONO Z.
editore: ABOCA MUSEUM (2020)
codice ISBN: 9788855230353
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Prezzo di listino: 18,00 €

Prezzo speciale: 17,10 €

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Zora del Buono è un architetto che ha sempre avuto una grandissima fascinazione per gli alberi. All’inizio era soprattutto un attaccamento emotivo, legato al ricordo degli olivi che hanno popolato la sua infanzia in Puglia, poi un interesse estetico, nato grazie alla sua professione. E poi ancora, in maniera sempre più dirompente, una venerazione, un senso di rispetto verso gli alberi centenari e millenari, custodi di un sapere antichissimo, di fronte alla cui longevità l’uomo scompare. Animata da un profondo desiderio di scoperta, unito allo studio della botanica, Zora del Buono ha deciso di viaggiare per un anno intero, tra l’Europa e il Nord America, per incontrare gli alberi più vecchi di quelle zone. Con la sua Rolleiflex analogica in borsa, l’autrice ha reso omaggio a esemplari straordinari, veri e propri individui dotati di personalità, raccontando aneddoti, suggestioni, storie cresciute insieme e attorno a quegli alberi. Come quella dello Ankerwycke Yew, un tasso alto quasi 15 metri e largo ben 9, sotto al quale Anna Bolena avrebbe incontrato per la prima volta Enrico VIII; o dell’Hiroshima Survivor, un bonsai di pino bianco giapponese sopravvissuto alla bomba atomica e che oggi si trova a Washington; o di Dicke Marie, Maria la grassa, una quercia di quasi 900 anni che fu ammirata dal giovane Goethe e dai fratelli Humboldt; o di Pando, forse il più antico essere vivente del pianeta: un insieme di 47.000 pioppi tremuli, tutti cloni dell’albero originale, la cui età stimata è di 80.000 anni. Tra luoghi impervi e mete irraggiungibili, alcune delle quali rimarranno segrete per motivi di sicurezza, Zora ci accompagnerà con il suo sguardo attento e le sue parole colme di rara sensibilità, mettendoci di fronte alla fragilità dell’animo umano che ammutolisce, inerme, a confronto con la potenza, la maestosità e l’insondabilità della natura. Pagg. 208, brossura.